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Quello che più mi stupisce è vedere come gli altri non si stupiscono della loro debolezza. Ciascuno di noi agisce in modo serio, conformandosi alla propria condizione sociale, non perché questa consuetudine sia buona, ma come se fossimo davvero in grado di riconoscere la ragione e la giustizia. Ad ogni istante poi ci sentiamo delusi e, per una ridicola forma di umiltà, pensiamo che sia colpa nostra e non del metodo che ogni giorno vantiamo di avere. È comunque un bene che ci siano tanti che non sono scettici, a gloria dello scetticismo, in modo da far vedere come l'uomo sia capace delle opinioni più stravaganti, dato che è capace di non credere alla sua inevitabile e congenita debolezza, ma di credere, al contrario, in una saggezza naturale.
Niente rinsalda lo scetticismo quanto il fatto che alcuni non sono scettici. Se tutti lo fossero avrebbero torto. Questa dottrina si rafforza a causa dei suoi nemici più che dei suoi amici, perché la debolezza umana si manifesta meglio in quelli che non la riconoscono, piuttosto che in quelli che la conoscono. (Pascal)